PLATONE

 Scultura ritratto Platone

Platone nacque ad Atene il 427 a.C. da un antichissimo e nobile casato, alla filosofia fu iniziato da Cratilo, ma fu maggiormente influenzato da Socrate. Dopo la morte del suo Maestro (399 a.C.), per circa dieci anni compì una serie di viaggi: si recò in Egitto dove fu iniziato ai Misteri egiziani; nell’Italia meridionale e a Taranto dove ebbe modo di avvicinare Archita, capo dei Pitagorici; e verso il 390 si recò a Siracusa presso il tiranno Dionigi con la speranza di poter attuare lo Stato ideale. Non vi riuscì neanche con Dionigi il giovane, succeduto al Vecchio, per cui ritiratosi ad Atene, si dedicò interamente alla Filosofia, avendo fondato l’Accademia quale palestra di dialettica filosofica. Nel 347 lasciò il suo involucro-ombra mortale per volare verso il mondo delle pure Idee o dell’Essere. 

Platone propone una visione realizzativa, Il fattore primo poggia sul fatto che l’uomo è caduto nell’oblio della sua vera origine.  L’uomo è una divinità dimentica di sé; è un Essere potente (daimon) tramortito e schiavo del mondo fenomenico, o del sensibile, perché ha dimenticato ciò che realmente è. Egli nella sua totalità non è solo corpo, soma, non è solo mente, non solo Anima, è anche Idea-Principio, Essere; anzi, è l’Essere-Spirito e l’Essere è l’Uno, in simbiosi con la Totalità dell’Esistenza-Dio. 

L‘Anamnesi (Reminiscenza)  platonica è lo svegliarsi alla realtà dell’intellegibile, IL VEDERE-CONOSCERE e ciò implica un rivolgimento, una conversione completa della propria coscienza  (metànoia), risvegliarsi a ciò che realmente si è.

La metànoia (Rivolgimento) rappresenta un profondo cambiamento nel modo di pensare, di sentire e giudicare le cose, e la filosofia di Platone conduce inevitabilmente alla metànoia – conversione.