I GIGANTI

Qual è il messaggio più significativo dei Saggi – Giganti che ci hanno preceduto ?

 Molti Saggi – Giganti del passato si sono espressi dicendo di porre l’attenzione verso ciò che rimane costante, che consiste nel non vedere le cose come “nomi e forme”, ma come l’aspetto della Coscienza soggiacente ai “nomi e alle forme”. Platone parla dell’ “unità nella diversità”… Plotino dice: “Il mondo è una immensa scena dove ciascuno recita la sua parte”… 

Shankara (della Tradizione Vedanta) dà un buonissimo esempio riferendosi all’etere fuori e dentro i vasi; Raphael (filosofo contemporaneo) così commenta la visione di Shamkara: “prendiamo l’etere, che è in ogni luogo  ed è Unità. Una gran parte di questa aria o etere, è contenuta all’interno di un vaso, e ci sono vasi differenti di ogni sorta di forma e di grandezza. Il vaso, certo, può essere inteso come un essere umano, un albero o un animale. Ma l’etere racchiuso all’interno dei vasi è della stessa natura dell’etere all’esterno. Dunque, dovremmo figurarci come tutti dei vasi, il nostro corpo è il nostro vaso, ma all’interno di tutti i differenti vasi, c’è questa Unità. La differenza sta nel fatto che ci sono stati di coscienza che non vedono che l’etere, all’interno e all’esterno dei vasi. Gli altri, al contrario non vedono che con gli occhi del vaso, di conseguenza un vaso è diverso dall’altro; questo fa nascere il conflitto. E questo genera anche la vanità, perché in ogni stato di causa “il mio vaso è migliore del vostro” . 

Se ritorniamo al momento in cui abbiamo visto l’unità, e guardiamo attorno a noi con gli occhi di questa unità, vedremo che questa unità ha assunto forme differenti: qui un albero, la mia persona o un animale, e così via. Dobbiamo essere attenti a ricontattare, a ritrovare la visione dell’Uno. 

Questa visione unitaria è suggerita dai Giganti, filosofi, veggenti ed è quella su cui porre l’attenzione, è il messaggio “sempre valido”, che è ripetuto da tutti i Saggi fin dalla più remota antichità.

Questa sezione riferita ai Giganti vuole indicare come i più Grandi del passato hanno trasmesso il loro insegnamento unitario.